“Non ho beni. Ho lavorato molto e non ho tratto dal mio lavoro che scarso profitto… Dal mio lavoro non cercai la parte commerciale, ma solo la gioia che mi procurava”.
Luigi Natoli (1857-1941)
Il blogtour dedicato al mio romanzo, "Livia e Laura", arriva alla sua terza tappa; l'intervista impossibile con un grande scrittore siciliano, Luigi Natoli, ancora vivo nell'animo di moltissimi italiani che amano leggere le sue opere d'amore e avventura.
La vita e la tenacia di questo autore italiano è un grande esempio per tutti noi.
L’incontro con lo scrittore Luigi Natoli avviene in un pomeriggio afoso, lungo il Cassaro a Palermo.
Mi viene incontro con passo spedito, i baffetti ben curati rivolti all’insù e gli occhi quieti di chi ha attraversato la vita e ne conosce alla perfezione ogni singola sfumatura.
In segno di rispetto si toglie il cappello e fa un piccolo inchino, antica memoria di un passato e di una certa educazione che oggi quasi non trovo più.
Ci sorridiamo. Non servono convenevoli tra me e Luigi Natoli.
L’incontro con lo scrittore Luigi Natoli avviene in un pomeriggio afoso, lungo il Cassaro a Palermo.
Mi viene incontro con passo spedito, i baffetti ben curati rivolti all’insù e gli occhi quieti di chi ha attraversato la vita e ne conosce alla perfezione ogni singola sfumatura.
In segno di rispetto si toglie il cappello e fa un piccolo inchino, antica memoria di un passato e di una certa educazione che oggi quasi non trovo più.
Ci sorridiamo. Non servono convenevoli tra me e Luigi Natoli.
Ci conosciamo bene: lui mi ha narrato le sue storie attraverso le pagine dei libri che ha scritto con tanto amore, io ho lasciato che le parole scorressero nella mia testa e nel mio cuore, conquistandomi subito.